Le telecamere di ventirighe Tv sono salite «Sulle spalle dei Giganti» per seguire il convegno svoltosi nella sala conferenze del Centro di Restauro della Soprintendenza per i Beni Archeologici, a Li Punti. L’iniziativa, promossa e organizzata dalla Società Invitalia nell’ambito del progetto «Poli museali d’eccellenza nel Mezzogiorno», è servita per fare il punto sulle politiche di promozione della Cultura. Il convegno era rivolto in particolare a coloro che desiderano fare impresa in un settore, quello dei beni culturali, che ha potenzialità ancora inespresse. Il Patrimonio Culturale del territorio di Sassari, tutelato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, rappresenta uno dei principali vantaggi competitivi sui quali poter basare una strategia di sviluppo dell’intera area e di tutta la Sardegna. Fiore all’occhiello delle strutture e delle competenze ministeriali è il Centro di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali di Li Punti, situato in uno dei quartieri della periferia di Sassari. La proposta di “Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, presentata dalla Direzione Regionale ministeriale della Sardegna e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici allo stesso Ministero nel 2008, è stata accolta dal Comitato Tecnico Scientifico del Ministero Sviluppo Economico- dal Dipartimento Politiche di Sviluppo, affidato ad Invitalia, e oggi è tra i 7 progetti sin qui approvati. Nel Progetto pilota rientra anche il Centro di Li Punti che ospita, tra i tanti reperti sui quali i tecnici del restauro lavorano con riconosciuta capacità professionale, le famose “Sculture di Monte ‘e Prama” oggetto di un attento restauro e recupero. Gli oltre 5200 pezzi ritrovati casualmente negli anni ’70 nella campagne di Cabras, dopo oltre trent’anni di oblio, ora sono nella mani dei tecnici di Li Punti per gli interventi di conservazione e ricostruzione. Con un attento lavoro di restauro, le gigantesche sculture, conosciute anche come i “Giganti di Monte ‘e Prama\" sono state in parte ricomposte e rappresentano uno dei più significativi patrimoni dell\'archeologia della Sardegna e non solo. Abbiamo intervistato l’archeologa Antonietta Boninu direttore dei lavori della conservazione e restauro delle imponenti “Sculture di Monte ‘e Prama”. Nel filmato (clicca qui ) oltre all’intervista alla dott.ssa Boninu, potete vedere le “Sculture” e i laboratori dove sono conservati i reperti in fase di restauro. [Altro] [Meno] |