«Attimi che scivolano via. Attimi della mia vita che sono un fuoco che consuma i respiri e i sogni, che brucia lacrime asciugate agli occhi insonni.
La sua pelle vibra nelle mie vene disseccate come uno schiocco di vento arido che scandisce un tempo allungato di agonie. Vivo di grida acute e silenziose che graffiano l’oceano fino alle fosse». Arianna Amaducci è nata a Imola nel 1955; lesbica, buddista, anarchica, e clettica autrice in campo pittorico e poetico, esordisce con un racconto autobiografico e introspettivo, dal titolo “Io non sono di qui” (ED. WLM 2010). In copertina, un’opera pittorica della stessa autrice, chiamata “Leggerezza”. La Amaducci ci guida in un labirinto di emozioni intense di ricordi, di sentimenti talvolta contrastanti in mezzo a fremiti lucidi di tenerezza, di pudica sofferenza e di passione. Come un’aliena precipitata sulla terra da un altro pianeta, s’interroga sullo smarrimento della mente di fronte all'assurdo, al dolore, alla desolazione del vivere e il vuoto del morire attraverso un susseguirsi di immagini, flashback della sua infanzia tormentata, un'alternarsi di luci e ombre, in bilico tra follia e ragione. Il senso di estraneità che pervade il titolo stesso del romanzo è frutto di un’afasia comunicativa, di un grido intimo e sofferto nella dolorosa rievocazione del suo microcosmo.
L’incontro, ad ingresso libero, si terrà nel Salotto delle Messaggerie di Piazza Castello 11, Sassari.